GIORNO DEL RICORDO. La catastrofe dei profughi italiani dalle terre istriane, fiumane
Martedì 10 febbraio 2026, ore 17
Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Intervento di Alberto Andreoli
Con la Legge 92 del 30 marzo 2004 la Repubblica italiana ha istituito la solennità civile del “Giorno del ricordo”, che si celebra annualmente il 10 febbraio (anniversario della firma a Parigi del trattato di pace del 1947) “al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. In occasione della ventiduesima edizione, la Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS propone un momento di riflessione sulla tragedia umanitaria vissuta da centinaia di migliaia di sfollati giuliano-dalmati – soprattutto dalle principali città costiere (Parenzo, Rovigno, Pola, Fiume e Zara) –, costretti all’esilio. All’epoca, per fronteggiare la gravissima emergenza, furono istituiti sul martoriato territorio nazionale italiano oltre cento Centri Raccolta Profughi (C.R.P.): una di queste strutture emergenziali, ricavata in un vecchio edificio scolastico, fu attiva anche a Ferrara dal 1945 al 1949. Decine di migliaia di esuli emigrarono oltreoceano (Nord America, Sud America, Australia).
A cura della Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS
Didascalia immagine: Esodo giuliano dalmata. Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Fotografie storiche dell’esodo italiano dalla Dalmazia e dall’Istria. Francobolli emessi dalla Repubblica italiana 2005
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- 10-02-2026
