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TEMPO, MALATTIA E FILOSOFIA

Martedì 21 aprile 2026, ore 17

Biblioteca Ariostea - Sala Agnelli Via delle Scienze, 17 Ferrara

Conferenza di Giuseppe De Vita e Caterina Simoncello

Il confine tra il corpo-macchina e la vita sentita rappresenta una delle sfide più affascinanti del pensiero contemporaneo. Partendo dal dualismo cartesiano, questo incontro esplora la frattura tra il tempo oggettivo della clinica e la temporalità immanente della sofferenza, dove la malattia non è solo un "orologio rotto" da riparare, ma una manifestazione che svela le strutture profonde della percezione. Attraverso i casi clinici della neurologia moderna e le riflessioni di autori come Henry e Merleau-Ponty, saranno indagati paradossi come l'arto fantasma e la sindrome di Cotard per comprendere lo scarto tra il corpo-oggetto e il corpo-vissuto. Il dialogo si snoderà lungo il crinale che unisce i marcatori somatici di Damasio all’ipseità fenomenologica, cercando di restituire alla medicina una dimensione interpretativa in cui l'uomo non sia ridotto a semplice epifenomeno del sistema nervoso. Un viaggio alle radici dell’unità originaria tra cuore e cervello, dove la cura diventa ascolto del "tempo della vita".
 
Giuseppe De Vita è Professore di Storia e Filosofia presso Liceo Carducci di Ferrara e cultore della materia presso l'Università di Ferrara; interessato alle Scienze cognitive, è autore di diversi articoli scientifici, tra cui Freud, Leonardo e il romanzo dell’anima, per la rivista AGON. Fa parte del Direttivo dell’Istituto Gramsci di Ferrara.

Caterina Simoncello è Dottore di ricerca in Filosofia Morale, Professoressa di Filosofia e Consulente filosofica. Fa parte del Direttivo dell’Istituto Gramsci di Ferrara. 

A cura dell'Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

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