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Il muretto di Villa Carla. Fotogrammi di memoria ferrarese e altri racconti

Giovedì 28 maggio 2026, ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Francesco Petrucci (Faust Edizioni, 2026, con prefazioni di Marco Turchi e Riccardo Modestino)

Ne parlerà con l’autore: Marco Turchi (filosofo, sociologo e scrittore), con interventi di Riccardo Modestino (medico, saggista e presidente della Associazione De Humanitate Sanctae Annae OdV) e Fausto Bassini (editore)
                                            
«Francesco ha saputo descrivere tutto questo con una scrittura fresca e diretta, che evoca certe immagini dei film del neorealismo di De Sica o Rossellini o certe pagine di Zavattini. Alcuni dei suoi personaggi, poi, ricordano le caricature piene di ironia e poesia di Fellini. C’è un misto di nostalgia, di tenerezza e di ammirazione e c’è la dolente consapevolezza della scomparsa definitiva di un mondo e di un tempo in cui la miseria era compagna assidua delle vicende quotidiane, ma in cui la coscienza di condividere una sorte comune produceva anche una umana solidarietà che leniva e diluiva le angustie» (Marco Turchi)
 
«Un racconto totale, in cui si miscelano assieme poesia, dramma, filosofia, storia, memoria, metafisica e umile prosa e lirica sublime. Petrucci coniuga, con leggerezza e maestria, le singole vicende personali nel quadro di valori universali che connotano l’umana esistenza, in ogni tempo e in ogni luogo. Ed è disposto a percorrere le imprevedibili biforcazioni dei sentieri che si snodano nel giardino del passato e del futuro […]. Grazie a sempre nuove scoperte nella trama del reale. Nel racconto l’Autore ricerca quindi, nel profondo, l’esistenza vera.» (Riccardo Modestino).
 
Francesco Petrucci, nato in provincia di Ferrara nel 1937, scrive per passione ispirandosi a storie e fatti veri, o resi verosimili dalla forza dei racconti e delle testimonianze dei diretti protagonisti, che poi, spesso irriconoscibili, diventano i personaggi della sua narrativa. Alterna l’attività di scrittura con quella di liutaio, che svolge da oltre trent’anni dedicandosi soprattutto al restauro di antichi strumenti ad arco. «Come non ci sarà mai qualcuno che butti nella spazzatura un violino, per quanto vecchio sia, così nessuno getterà mai via un libro anche se non l’ha amato» è il suo credo.

A cura di Faust Edizioni

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