Il delta del Po nel “Periplo” di Scìlace
Lunedì 12 ottobre 2026, ore 17
Biblioteca Ariostea - Sala Agnelli Via delle Scienze, 17 Ferrara
Conferenza di Alberto Andreoli
Secondo il saggista croato Predrag Matvejević «l’Atlantico o il Pacifico sono i mari delle distanze, il Mediterraneo è il mare della vicinanza, l’Adriatico è il mare dell’intimità.». Fin dall’epoca pre-protostorica le coste e le isole adriatiche furono teatro di una vivace circolazione di merci e di persone. Il ricordo delle più antiche “frequentazioni” elladiche ci è stato tramandato in numerosi racconti mitografici (tra i più noti, il volo e la caduta di Fetonte, la leggenda degli Argonauti, il nóstos/“ritorno” da Troia dell’eroe acheo Diomede e l’esilio del troiano Antenore, la saga del popolo dei Pelasgi). Notazioni di interesse nautico ed etnico-geografico, frutto di pioneristiche esplorazioni marittime elleniche del kólpos Adrías, furono presto raccolte in testi tecnici utili alla navigazione di età arcaico-classica, purtroppo perlopiù andati perduti. All’interno di un codice medievale del XIII secolo, custodito a Parigi (BNF, ms. Parisinus supp. gr. 443), si conserva una rara silloge di scritti geografici in lingua greca, tra i quali è compreso il cosiddetto Periplo di Scìlace o dello pseudo-Scìlace (come viene più spesso denominato): a detta di Valerio M. Manfredi, un «documento, fra i più interessanti che ci siano pervenuti dall’antichità». In effetti, si tratta del più antico portolano del Mediterraneo, la cui prima stesura risale all’inizio del V secolo a.C.. Questa sorta di “manuale di navigazione” costituisce una fonte di straordinaria importanza, la più antica, per la conoscenza della geografia fisica e antropica del litorale adriatico veneto-romagnolo al tempo della fioritura della civiltà spinetica.
Per il ciclo “Archeologia in Biblioteca” (XII ed.)
In collaborazione con Biblioteca Comunale Ariostea e Società Dante Alighieri - Comitato di Ferrara APS
- Conferenze e Convegni
- 12-10-2026
