Capire il confine. Gorizia e Nova Gorica: lo sguardo di un'antropologa indaga la frontiera.
Martedì 13 ottobre 2026, ore 17
Biblioteca Ariostea - Sala Agnelli Via delle Scienze, 17 Ferrara
Presentazione del libro di Giustina Selvelli (Bottega Errante Edizioni, 2024)
Dialoga con l'autrice: Lucetta Capra
Che cosa significa vivere su un confine? E che cosa succede quando quel confine, apparentemente tracciato come una linea sulla carta, entra nella vita quotidiana, nelle lingue, nelle memorie, nelle relazioni e persino nel modo in cui percepiamo noi stessi? Il libro di Giustina Selvelli nasce dall’incontro fra la ricerca antropologica e una vicenda profondamente personale. L’autrice torna infatti alla frontiera italo-slovena che ha attraversato fin dall’infanzia, intrecciando la propria biografia con la storia di un territorio segnato nel Novecento da divisioni, spostamenti di confine, appartenenze multiple e trasformazioni politiche. Capire il confine non è soltanto una ricostruzione storica. È soprattutto un tentativo di comprendere che cosa significhi abitare una terra di frontiera e come un confine possa essere contemporaneamente una linea di separazione e uno spazio di incontro, contaminazione e produzione di identità.
Giustina Selvelli è antropologa, sociolinguista e scrittrice. È ricercatrice presso il Dipartimento di Sociologia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Lubiana, dove si occupa di minoranze linguistiche ed etniche, identità, memoria, ecologia e giustizia ambientale nell’Europa centro-orientale. È autrice di tre monografie: The Alphabet of Discord (Ibidem, 2021), Language Attitudes, Collective Memory and (Trans)National Identity Construction Among the Armenian Diaspora in Bulgaria (Peter Lang, 2024) e Capire il confine. Gorizia e Nova Gorica: lo sguardo di un’antropologa indaga la frontiera (Bottega Errante, 2024).
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea
- Incontro con l'autore
- 13-10-2026
